OMNIBUS/6. OK AULA A DDL 79, NO DA OPPOSIZIONI: 47 MLN RISORSE PER FVG


OMNIBUS/6. OK AULA A DDL 79, NO DA OPPOSIZIONI: 47 MLN RISORSE PER FVG

21.05.2026
19:27
(ACON) Trieste, 21 mag - Il disegno di legge 79 Omnibus è stato approvato dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con 25 voti favorevoli (Maggioranza) e 17 contrari (Opposizioni) al termine di tre giorni di lavori e 47 milioni di euro di risorse complessivamente movimentate.

Poco prima del voto finale le dichiarazioni di Maggioranza e Opposizioni hanno offerto una lettura diametralmente opposta della stessa legge. Il Centrodestra rivendica uno strumento che "è risposta concreta e immediata a esigenze del territorio", le Minoranze giudicano il provvedimento "troppo ampio e frammentato, trasformato in un mini-assestamento, criticando "la movimentazione di 47 milioni di euro". "Somma allineata a quanto stanziato lo scorso anno" come ha ricordato all'inizio del suo intervento Antonio Calligaris (Fedriga presidente).

Passando alle dichiarazioni di voto dei singoli, il primo ad intervenire è stato Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che ha ribadito "una posizione di netta contrarietà per il metodo legislativo e la natura del provvedimento", ritenuto "distante da una reale funzione di manutenzione normativa e sempre più vicino a una sommatoria di interventi disomogenei".

Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra) ha confermato il suo voto contrario, sottolineando "la distanza tra il testo inizialmente discusso in Commissione e quello arrivato in Aula", definendolo "sostanzialmente mutato nella sua impostazione e nelle sue finalità".

La capogruppo del Gruppo misto, Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), ha insistito sulla stessa linea critica, contestando "la mole di emendamenti e la trasformazione del provvedimento in uno strumento assimilabile a un mini assestamento", più che a "una legge tecnica multisettoriale".

Di segno opposto la posizione del consigliere Andrea Cabibbo (Forza Italia), che ha annunciato il voto favorevole difendendo la legge come "strumento pragmatico, orientato a sostenere imprese e famiglie e a garantire interventi rapidi su settori considerati strategici, dall'economia ai servizi territoriali".

Voto contrario anche da Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, con il capogruppo Massimo Moretuzzo che ha sottolineato "la trasformazione del testo nel corso dell'esame, sollevando perplessità sul metodo legislativo e sulla gestione complessiva delle risorse, giudicate frammentate e poco leggibili in termini di strategia".

Voto convintamente favorevole quello di Mauro Di Bert (Fedriga presidente) che ha evidenziato "la natura evolutiva della legge e la sua funzione di aggiornamento dell'ordinamento regionale, letta come risposta articolata a bisogni differenti emersi dal territorio".

Voto favorevole anche da Fratelli d'Italia, con Markus Maurmair che ha richiamato "la capacità della legge di tradurre in misure concrete esigenze economiche e sociali, con particolare riferimento al sostegno alle imprese e agli interventi settoriali ritenuti urgenti".

Francesco Martines (Partito democratico) ha motivato il voto contrario concentrandosi sulla "disomogeneità del testo e sulla riduzione degli spazi di approfondimento", parlando di "una trasformazione del provvedimento rispetto al suo impianto originario".

A chiudere il giro delle dichiarazioni di voto, Calligaris che ha sostenuto convintamente la legge rivendicando "la coerenza dell'impostazione complessiva e la capacità del provvedimento di intervenire in modo pragmatico su più settori, dalla semplificazione agli interventi economici e sociali".

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  • Antonio Calligaris (Lega)
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