OMNIBUS/6. OK AULA A DDL 79, NO DA OPPOSIZIONI: 47 MLN RISORSE PER FVG
(ACON) Trieste, 21 mag - Il disegno di legge 79 Omnibus è stato
approvato dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con
25 voti favorevoli (Maggioranza) e 17 contrari (Opposizioni) al
termine di tre giorni di lavori e 47 milioni di euro di risorse
complessivamente movimentate.
Poco prima del voto finale le dichiarazioni di Maggioranza e
Opposizioni hanno offerto una lettura diametralmente opposta
della stessa legge. Il Centrodestra rivendica uno strumento che
"è risposta concreta e immediata a esigenze del territorio", le
Minoranze giudicano il provvedimento "troppo ampio e frammentato,
trasformato in un mini-assestamento, criticando "la
movimentazione di 47 milioni di euro". "Somma allineata a quanto
stanziato lo scorso anno" come ha ricordato all'inizio del suo
intervento Antonio Calligaris (Fedriga presidente).
Passando alle dichiarazioni di voto dei singoli, il primo ad
intervenire è stato Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che ha
ribadito "una posizione di netta contrarietà per il metodo
legislativo e la natura del provvedimento", ritenuto "distante da
una reale funzione di manutenzione normativa e sempre più vicino
a una sommatoria di interventi disomogenei".
Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra) ha confermato il suo
voto contrario, sottolineando "la distanza tra il testo
inizialmente discusso in Commissione e quello arrivato in Aula",
definendolo "sostanzialmente mutato nella sua impostazione e
nelle sue finalità".
La capogruppo del Gruppo misto, Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), ha insistito sulla stessa linea critica, contestando "la
mole di emendamenti e la trasformazione del provvedimento in uno
strumento assimilabile a un mini assestamento", più che a "una
legge tecnica multisettoriale".
Di segno opposto la posizione del consigliere Andrea Cabibbo
(Forza Italia), che ha annunciato il voto favorevole difendendo
la legge come "strumento pragmatico, orientato a sostenere
imprese e famiglie e a garantire interventi rapidi su settori
considerati strategici, dall'economia ai servizi territoriali".
Voto contrario anche da Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, con il
capogruppo Massimo Moretuzzo che ha sottolineato "la
trasformazione del testo nel corso dell'esame, sollevando
perplessità sul metodo legislativo e sulla gestione complessiva
delle risorse, giudicate frammentate e poco leggibili in termini
di strategia".
Voto convintamente favorevole quello di Mauro Di Bert (Fedriga
presidente) che ha evidenziato "la natura evolutiva della legge e
la sua funzione di aggiornamento dell'ordinamento regionale,
letta come risposta articolata a bisogni differenti emersi dal
territorio".
Voto favorevole anche da Fratelli d'Italia, con Markus Maurmair
che ha richiamato "la capacità della legge di tradurre in misure
concrete esigenze economiche e sociali, con particolare
riferimento al sostegno alle imprese e agli interventi settoriali
ritenuti urgenti".
Francesco Martines (Partito democratico) ha motivato il voto
contrario concentrandosi sulla "disomogeneità del testo e sulla
riduzione degli spazi di approfondimento", parlando di "una
trasformazione del provvedimento rispetto al suo impianto
originario".
A chiudere il giro delle dichiarazioni di voto, Calligaris che ha
sostenuto convintamente la legge rivendicando "la coerenza
dell'impostazione complessiva e la capacità del provvedimento di
intervenire in modo pragmatico su più settori, dalla
semplificazione agli interventi economici e sociali".
6 - segue
ACON/RM-fc